Gestione dell’emergenza nel caso del volo MH17 di Malaysia Airlines: il ruolo di Twitter dalla tragedia al #staystrong

Malaysia Airlines  MAS  su Twitter

 

Il tragico evento dell’abbattimento del volo Malaysia Airlines della scorsa settimana con tutti i suoi risvolti di carattere internazionale ci permette una riflessione sul ruolo di Twitter all’interno degli schemi di gestione di una crisi aziendale.

Il ruolo di breaking news di questo social network ha trovato ancora una volta una potente conferma, una “ultima ora” che è sempre di più un “ultimo minuto”.  In questo contesto molti e forse troppi  hanno parlato, ma da parte della compagnia si è tenuto fede al proprio piano di comunicazione per la gestione della crisi e chi era previsto ha assunto il suo ruolo fino in fondo.

Questo tragico e ulteriore case history dimostra ancora una volta come qualsiasi piano di crisis management debba tener conto di Twitter vista la usa immediatezza e vista l’altissima capacità di influenzare, a cascata, tutte le fonti di informazione più popolari come, ad esempio, le reti allnews, tg etc.

Twitter   MAS  Passengers who wish to postpone ...

Nel caso dell’abbattimento del volo Malaysia abbiamo poi potuto assistere, in alcuni passaggi essenziali, ad una “fusione” tra le Istituzioni e l’azienda dal momento che il primo ministro Malese Najib Razak si è coordinato con il piano di gestione della crisi della Compagnia Aerea con un intervento che ha previsto prima un messaggio di cordoglio attraverso un comunicato che è venuto a costituire anche la prima presa di posizione dell’azienda stessa, quindi si è comunicato cosa si stava facendo, mantenendo empatia e in tutta trasparenza. Due i temi principali della prima fase: famigliari delle vittime e media.

In particolare poi da parte di Malaysia sono stati eliminati tutte le comunicazioni commerciali per una versione necessariamente più funebre degli spazi web della compagnia come nel caso delle comunicazioni di testo bianco su fondo nero pubblicate, da Instagram, su tutto il web.

Foto di malaysiaairlines

Purtroppo sempre su Twitter sono state pubblicate immagini della tragedia già 20 minuti dopo i fatti da qualcuno che era presente sul luogo e dall’immancabile CNN. La Compagnia ha giustamente tenuto un profilo estremamente sobrio, costernato, preciso: una scelta di strategia di comunicazione che si conferma nell’attuale #staystrong, la campagna che sta comparendo su tutti i social media e che vuole comunicare fiducia senza dimenticare il difficile momento e la solidarietà per vittime e loro famigliari.

Un caso estremamente interessante che conferma l’ottima reputation dell’azienda oltre al citato irrinunciabile ruolo di Twitter.

Francesco Granese

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Francesco Granese, founder di Strategie Integrate, nell’arco di oltre 25 anni di attività nei  settori della comunicazione e del turismo ha potuto maturare una solida esperienza da protagonista in aziende e istituzioni nel campo della gestione della crisi che parte dalla prima guerra del Golfo per passare per l’attentato alle Torri Gemelle, Tsunami, attentati di Sharm, Sars, attentati di Londra, Febbre Suina Messicana, di nuovo Egitto e Primavera Araba via via fino a quelli che hanno progressivamente visto crescere il ruolo dei social network a partire dall’eruzione del vulcano islandese, passando per la tragedia della Costa Concordia fino all’ultimo, grave e vasto per implicazioni. episodio di Malaysia Airline sul quale, non avendo un ruolo diretto in questo caso, si è dedicato ad una analisi da tecnico della comunicazione di quanto avvenuto e di quanto sta avvenendo.

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Francesco Caruso primo classificato tra 104 digilizzatori per le PMI del Made in Italy

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E’ Francesco Caruso, partner del network di comunicazione Strategie Integrate, il primo classificato per punteggio alla fine della selezione di Google e UnionCamere per l’assegnazione di 104 borse di studio per la digitalizzazione delle eccellenze del made in italy.
Per 6 mesi quindi, Francesco Caruso come gli altri 103  laureandi o neolaureati che hanno superato le selezioni opereranno presso 52 Camere di Commercio con il preciso obiettivo di realizzare un progetto locale per favorire la digitalizzazione delle Pmi locali. 

Quindi le aziende produttrici le eccellenze del Made in Italy che vorranno affinare la propria presenza on line ovvero vorranno realmente – e finalmente – scendere su questo campo troveranno chi potrà consigliarle e assisterle.

Google oltre a fornire un training di affinamento ai 140 giovani “facilitatori” del Made in Italy  per le “Eccellenze in Digitale”  seguirà direttamente l’attività svolta dai giovani talenti italiani durante tutto il periodo dei 6 mesi

«Il nostro Paese è ricco di giovani talenti, che possono offrire un fondamentale contributo allo sviluppo di idee innovative per il settore agroalimentare», ha dichiarato il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina. «Il lavoro presentato oggi rientra in un più ampio disegno strategico per contribuire a migliorare la presenza web del mondo wine&food italiano, cogliere al meglio le opportunità dell’e-commerce e proteggere le nostre eccellenze. Avremo talenti digitali al lavoro nei territori rurali e nuove mostre virtuali sui prodotti Dop e Igp del nostro Paese. Questi strumenti possono dare un contributo importante a raggiungere l’obiettivo di far arrivare l’export del Made in Italy agroalimentare a 50 miliardi di euro nei prossimi 5 anni».

«La lezione che, ancor più in questi ultimi anni, ci viene dal made in Italy è che se le nostre imprese scommettono sulla qualità e sulla cultura produttiva radicata nei territori, allora riescono a intercettare con successo la grande e crescente domanda di Italia che viene da ogni angolo del mondo. – sottolinea Claudio Gagliardi, Segretario Generale di Unioncamere – Sempre più imprese intendono sfruttare questa via dell’export, ma senza il valore aggiunto della conoscenza e del know-how digitale, soprattutto se l’azienda è di piccole dimensioni, è difficile competere sui mercati globali. Con l’iniziativa studiata insieme a Google, Unioncamere vuole pertanto contribuire a colmare il gap che ancora esiste tra le potenzialità delle nostre produzioni di qualità e loro effettiva diffusione sui mercati mondiali. Per farlo, abbiamo voluto scommettere sui giovani, migliorandone la preparazione e favorendo quindi il loro inserimento nelle nostre realtà produttive d’eccellenza: un segnale di riconoscimento al merito di ha investito negli studi e oggi ha le carte in regola per contribuire allo sviluppo del Paese». (virgolettato ripreso da http://www.lastampa.it/2014/07/08/tecnologia/made-in-italy-da-google-borse-di-studio-per-portare-il-digitale-nelle-pmi-VhBFEd53upaF3tbXT4ryvI/pagina.html)

Francesco Caruso, 27 palermitano laurea in comunicazione con tesi in Turismo Industriale e Master in Turismo e Territorio presso la LUISS, prima di diventare partner di Strategie Integrate ha avuto due significative esperienze presso catene alberghiere ad Abu Dabi e presso Confindustria Assotravel ed è anche qui che ha potuto acquisire le basi per poi elaborare il proprio progetto di marketing territoriale per la valorizzazione delle eccellenze assieme alle opportunità offerte dalle partnership con Strategie Integrate. Il progetto con cui Francesco Caruso si è classificato primo riguarderà la provincia di Viterbo e prevederà una sinergia tra la comunicazione del valore aggiunto dei prodotti italiani e il territorio con un reciproco rimando anche in chiave turistica.

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