Dalla Cina con furore (1a puntata): il punto sul mercato turistico cinese e su Expo2015

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Cina Fiera internazionale del turismo di Guangzhou

Maggiori criticità: 
-al momento l’Italia conta 28 voli diretti per la Cina a settimana, fattore che limita l’assorbimento degli arrivi previsti
-la mancanza o la scarsa funzionalità del servizio wi-fi in aeroporti, treni, stazioni, negozi, alberghi italiani risulta un fattore costantemente criticato dai turisti cinesi che hanno abitudini e necessità di connessione superiori agli italiani
-mancanza di informazioni on-line: essendo iper connessi i cinesi ricercano prima, durante e dopo il viaggio informazioni su destinazioni, prodotti, attività, servizi. Molti operatori, del settore turistico e non, mancano ancora di un sito web, se c’è il sito spesso non ha la sezione in lingua cinese se non addirittura inglese, molti riportano contenuti poco chiari e ancor meno attraenti.
In vista degli arrivi 2015 nel riflettere sulle scelte di business da mettere in atto, sembra doveroso prendere in considerazione il mercato turistico cinese.
Mercato non facile da affrontare, tantomeno da penetrare, i numeri però sono talmente grandi che sembra esserci un cinese per tutti e nel 2015 come mai prima, mentre gli italiani saranno impegnati nel valutare la miglior certificazione Chinese  friendly, saranno i turisti a trovare gli operatori, senza farsi tanto pregare.
Per mettere in atto una strategia di marketing sul mercato turistico cinese serve preparazione, conoscenza, una minima capacità linguistica, una buona consapevolezza del gap culturale. Per “farsi trovare” invece dalla clientela cinese bisogna essere su internet, con un buon sito, con contenuti accattivanti, con i social, cinesi! Non è necessario avere una laurea in mandarino per creare engagement con la Cina, una bella foto vale più di mille caratteri, non solo a Pechino, e gli hashtag in inglese hanno ancora un appeal universale.
-siate online
-siate social
-fotografate qualità 
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Cina Fiera internazionale del turismo di Guangzhou

La GITF, Guangzhou International Travel Fair si è svolta dal 6 all’8 marzo a Canton. Nel padiglione internazionale c’erano molti Paesi asiatici, come previsto, boom dei Paesi africani, buona la presenza americana, c’erano anche molti operatori di agenzie turistiche europee: Germania, Austria, Grecia, Uk, Italia.
Tra gli espositori italiani erano presenti partner di Expo, la conferenza  sul tema dell’Esposizione Universale è stata però presentata da un tour operator DMC cinese specializzato sulla destinazione Italia. Oltre a un interessante intervento tenuto dal console italiano a Canton Massimo Baldassarre sulle facilitazioni nell’ottenimento dei visti messe in atto in vista dell’inizio di Expo, i relatori cinesi hanno preferito non addentrarsi nella descrizione dello stato di avanzamento dei lavori, si sono perciò concentrati su quelli che hanno definito “dettagli”.
Così, mentre a Milano si definivano le mura portanti degliultimi padiglioni, a Guangzhou si parlava dell’assenza di guide parlanti cinese autorizzate, si consigliava di prenotare una camera ai piani più alti degli alberghi, per non avere la vista oscurata dagli alberi fuori dalla finestra, e di preferire il tipico “cornetto con cappuccino” al bar rispetto alla colazione dell’hotel appurato che non prevede menù asiatico. Si è parlato della legislazione vigente in materia di pullman turistici e NCC, polizze sanitarie e sicurezza.
Di Expo non si è detto nulla, al di là del fatto che, nello Stato che assicura il maggior numero di biglietti venduti, non ci fosse una reale rappresentanza di ciò che sarà l’evento, i cinesi arriveranno e, a quanto pare, alloggeranno ai piani alti degli alberghi e faranno colazione al bar.
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Cina Fiera internazionale del turismo di Guangzhou

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